Punto della situazione 2025: tendenze nel settore Retail

Anticipazioni su come si sta evolvendo il mercato alla vigilia della stagione di punta

Mentre il settore retail entra nella sua stagione più importante, è il momento per i leader del merchandising e della pianificazione di verificare se l’andamento dell’anno rispecchia le previsioni — e di capire quali cambiamenti servano ancora per concludere al meglio il 2025 ed entrare nel 2026 con slancio.

Questo scorecard di metà anno segue fedelmente le previsioni dell’eBook Retail 2025. Mette in evidenza cosa è in linea con le attese, cosa è cambiato e dove cresce il senso di urgenza. Ogni trend offre uno sguardo sulle performance di metà anno, sui segnali emergenti più rilevanti e sull’evoluzione delle priorità strategiche, mentre la pianificazione guarda al quarto trimestre e oltre.

1. Personalizzazione ed efficienza operativa: un nuovo equilibrio

Previsione 2025:
Il 15% dei retailer adotterà la GenAI per le raccomandazioni di prodotto. Per restare competitivi, i retailer dovrebbero sfruttare l’intelligenza artificiale per sviluppare assortimenti realmente orientati al cliente, partendo dall’attribuzione nella pianificazione del merchandising.

Situazione a metà 2025:
La GenAI si è diffusa nel marketing e nell’esperienza cliente, ma pochi retailer l’hanno ancora integrata nei sistemi di pianificazione. L’attribuzione rimane separata dai processi di assortment.

Segnale emergente:
Le reti di retail media e i contenuti prodotto generati dall’intelligenza artificiale crescono rapidamente, ma l’allineamento operativo fatica a tenere il passo.

Priorità 2026:
In crescita – La personalizzazione deve poggiare su attribuzione upstream e pianificazione precisa.

2. Sfide e soluzioni nella gestione dell’inventario

Previsione 2025:
I retailer avranno bisogno di visibilità in tempo reale sull’inventario, modelli unificati DTC/wholesale e nearshoring per aumentare l’agilità.

Situazione a metà 2025:
Le distorsioni nell’inventario continuano. I sistemi unificati restano pochi e il nearshoring procede più lentamente del previsto.

Segnale emergente:
L’allocazione e il bilanciamento della logistica guidati dall’AI stanno guadagnando terreno nel settore dell’abbigliamento e nelle categorie a rapido turnover.

Priorità 2026:
In forte crescita – La gestione operativa dell’inventario diventa un elemento centrale per margini e disponibilità.

3. Prevedere le tendenze

Previsione 2025:
Il social commerce accelera i cicli delle tendenze. Gli assortimenti senza stagionalità aiutano i retailer a reagire più rapidamente e a ridurre gli sprechi.

Situazione a metà 2025:
I cicli delle tendenze si stanno riducendo, ma la maggior parte dei calendari di merchandising rimane fissa e poco adattabile.

Segnale emergente:
I principali retailer fashion stanno sperimentando strumenti basati su AI per monitorare le tendenze e pianificare il ciclo di vita degli SKU.

Priorità 2026:
In crescita – L’agilità influisce direttamente sulla redditività, e la pianificazione senza stagionalità deve essere messa in pratica.

4. Sostenibilità sotto i riflettori

Previsione 2025:
La pianificazione deve incorporare KPI legati a circolarità e sostenibilità, mentre la modellazione finanziaria dovrebbe riflettere un impatto ecologico quantificabile.

Situazione a metà 2025:
Le normative europee (come il Digital Product Passport) stanno spingendo l’adozione, mentre in Nord America l’integrazione della sostenibilità nella pianificazione finanziaria e degli assortimenti procede più lentamente

Segnale emergente:
Gli strumenti per modellare le emissioni di carbonio dei singoli prodotti e analizzare gli sprechi stanno emergendo, ma ancora poco diffusi su larga scala.

Priorità 2026:
Stabile, ma più complessa – Resta prioritaria, e le esigenze normative rendono l’esecuzione obbligatoria.

5. Previsione della domanda: la spina dorsale del retail

Previsione 2025:
La previsione della domanda dovrebbe integrare segnali interni ed esterni—macro, sentiment e social—e supportare la pianificazione di scenari basata su AI.

Situazione a metà 2025:
L’accuratezza delle previsioni si è stabilizzata intorno al 65%. L’utilizzo dei segnali esterni rimane discontinuo e la modellazione di scenari avviene spesso in maniera improvvisata.

Segnale emergente:
L’orchestrazione collaborativa delle previsioni tra merchandising, finanza e supply chain sta progressivamente diffondendosi.

Priorità 2026:
In crescita – La previsione della domanda evolve dall’analisi dei dati all’allineamento tra team commerciali e operativi.

6. Sfruttare il pricing dinamico

Previsione 2025:
Il pricing fisso non è più sostenibile. I retailer devono ricorrere al pricing dinamico per adeguarsi rapidamente al mercato e tutelare i margini.

Situazione a metà 2025:
L’adozione procede lentamente. La maggior parte delle iniziative di pricing dinamico è limitata a promozioni e sconti nell’e-commerce.

Segnale emergente:
Il pricing personalizzato attraverso app e programmi fedeltà avanza più rapidamente della logica di pricing aziendale su scala globale.

Priorità 2026:
In crescita – Fondamentale soprattutto per abbigliamento, FMCG e settori digital-native, dove i margini sono sotto pressione.

7. Integrare tecnologie avanzate

Previsione 2025:
L’AI nel retail deve essere trasparente, legata ai KPI e incorporata nei processi operativi, anziché funzionare come una “scatola nera”

Situazione a metà 2025:
L’AI si sta diffondendo, ma resta scollegata dai flussi di lavoro quotidiani dei planner. Fiducia, usabilità e responsabilità rimangono ostacoli.

Segnale emergente:
Si stanno diffondendo sistemi AI copilot con possibilità di intervento manuale per i planner, utilizzati in forecast, modellazione di scenari e pricing.

Priorità 2026:
Strategica – L’AI deve consentire decisioni affidabili, non solo fornire suggerimenti.

8. Migliorare l’esperienza cliente puntando sulla praticità

Previsione 2025:
I retailer devono trovare il giusto equilibrio tra rapidità, uniformità e costi nelle operation omnicanale per rispondere alle alte aspettative dei clienti.

Situazione a metà 2025:
Le aspettative dei clienti rimangono elevate, mentre i costi crescenti di spedizione e reso comprimono i margini. La gestione della logistica resta frammentata.

Segnale emergente:
Stanno prendendo piede strategie di commercio unificato che integrano inventario, pricing e servizi tra canali fisici e digitali.

Priorità 2026:
In crescita – L’esperienza sarà giudicata sulla capacità di esecuzione e sul costo di servizio, oltre che sulla qualità percepita.

Sintesi per i Responsabili del Merchandising e del Retail

La linea guida presentata nell’eBook Retail 2025 resta valida, ma i tempi si accorciano e le aspettative crescono. I leader devono ora trasformare l’analisi in azione, i progetti pilota in piattaforme operative e la pianificazione agile in una pianificazione fatta con agilità.

Il resto del 2025 non riguarda solo affrontare i momenti di picco, ma anche gettare le fondamenta per un 2026 più integrato, guidato dai segnali e con pianificatori più responsabilizzati.

Call to Action

Condividi questo scorecard con i team di pianificazione, finance e merchandising come checkpoint strategico.
Considera prioritari per il 2026 l’attribuzione, la precisione dell’inventario e l’orchestrazione delle previsioni.
Sposta i tuoi strumenti di AI dall’analisi degli insight al supporto decisionale integrato, garantendo fiducia e trasparenza.
Non aspettare gennaio: la pianificazione del 2026 inizia già con la chiusura del Q4 2025.

I retailer vincenti nel 2026 saranno quelli che hanno già iniziato ad agire oggi.

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