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Automazione dei processi di closing, reporting e planning in Masi Agricola

Riconciliare i dati provenienti da diverse fonti per creare sistemi integrati e velocizzare i processi aziendali.

Masi Agricola, storica azienda vitivinicola italiana attiva a livello internazionale, ha intrapreso un percorso di trasformazione digitale per rispondere a un aumento della complessità gestionale derivante dalla crescita aziendale e dalla coesistenza tra attività produttive tradizionali e iniziative legate all’esperienzialità.

L’azienda aveva l’esigenza di ripensare i processi di closing, reporting e planning, superando un approccio fortemente basato sui fogli di calcolo, che rendeva difficile la riconciliazione dei dati contabili, gestionali e industriali.

Il percorso di trasformazione digitale ha previsto l’introduzione di un data warehouse e l’implementazione di Board con tre modelli integrati: un modello di Closing & Reporting e uno di Planning, che sono stati implementati tra il 2023 e il 2025, e un modello dedicato al P&L e alle varianze industriali, che attualmente è in fase di sviluppo.

L’introduzione di Board ha consentito di automatizzare e velocizzare i processi di closing, reporting e planning, migliorando integrazione, fruibilità e accuratezza delle informazioni. Con il completamento del modello di P&L standard e delle varianze industriali, Masi Agricola sarà in grado di riconciliare i dati contabili e gestionali con i dati industriali, ponendo le basi per una gestione dei dati completamente integrata.

Masi Agricola è un’azienda vitivinicola con oltre 250 anni di storia che conta diverse tenute situate in Valpolicella, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, nell’Oltrepò Pavese e in Argentina, ed è riconosciuta a livello internazionale soprattutto per la produzione di Amarone, esportato in oltre 100 Paesi.

Dal 2015 Masi Agricola è quotata in borsa e, più recentemente, ha intrapreso un percorso di evoluzione a livello di governance, diventando Benefit Company e adottando un modello di gestione monistico. Accanto all’attività agricola e produttiva, da alcuni anni l’azienda ha iniziato a valorizzare il concetto di esperienzialità. Nell’ambito del progetto Masi Wine Experience, oltre alla proposta di esperienze in cantina per clienti e visitatori, è stato realizzato un visitor center immerso tra i vigneti della Valpolicella, concepito come luogo in cui il consumatore può vivere il mondo del vino in modo diretto.

La sfida: automatizzare i processi di closing, reporting e budgeting

La crescente articolazione del business ha portato Masi Agricola a confrontarsi con una complessità gestionale sempre maggiore, anche in relazione alle dimensioni raggiunte in termini di fatturato e numero di dipendenti. Accanto alle tradizionali dinamiche della produzione vitivinicola, l’azienda ha infatti dovuto gestire anche le esigenze del segmento esperienziale, caratterizzato da logiche completamente diverse rispetto a quelle industriali.

Prima dell’avvio del progetto di trasformazione digitale, Masi Agricola disponeva di un ERP di gruppo che copriva i processi operativi e contabili delle società italiane, di un sistema di Business Intelligence dedicato principalmente al reporting operativo e di una gestione del closing e del planning fortemente basata su Excel. Questo assetto rendeva complessa la riconciliazione tra dati contabili, gestionali e industriali e comportava attività manuali dispendiose e soggette a errori, ridondanze nei dati e una limitata tempestività nella disponibilità delle informazioni.

La sfida principale consisteva quindi nell’accelerare e automatizzare i processi di closing, reporting e budgeting, rendendo i dati fruibili sia per la direzione che per i venditori e gli utenti aziendali meno abituati a usare strumenti di budgeting e reportistica. Inoltre, era necessario introdurre un modello di P&L standard e un sistema strutturato di analisi delle varianze di produzione in grado di supportare la riconciliazione tra dati contabili e industriali.

La soluzione: tre modelli integrati su un’unica piattaforma

Il percorso di trasformazione digitale è iniziato con un passaggio preliminare fondamentale: il cambio dell’ERP, necessario per abilitare l’implementazione di Board. Il progetto ha incluso anche l’introduzione di un data warehouse, concepito come unica fonte del dato, in grado di integrare le informazioni provenienti dall’ERP e quelle provenienti dai sistemi utilizzati in cantina e nei punti vendita. Questo livello intermedio consente riconciliare i dati finance, gestionali e industriali che alimentano Board.

All’interno di Board sono stati sviluppati tre modelli tra loro integrati. Il primo è il modello di Closing & Reporting, che copre sia il reporting civilistico sia quello gestionale, includendo schemi di bilancio conformi alla normativa italiana e ai principi IFRS. Questo modello ha automatizzato la raccolta dei dati e ne ha consentito la riclassificazione automatica all’interno di schemi di bilancio civilistici e gestionali, oltre a rendere possibile un drill-down fino al singolo movimento contabile e a consentire all’area Finance di gestire l’intero processo di chiusura direttamente sulla piattaforma.

Il secondo è il modello di Planning, che ha sostituito i precedenti strumenti Excel e ha coinvolto attivamente l’area Vendite nel processo di sales planning. La creazione del budget consente un livello di dettaglio molto elevato per mercato di riferimento, cliente, agente, qualità di vino ed etichetta. Il modello permette inoltre di effettuare simulazioni top-down e bottom-up e supporta lo sviluppo dei costi industriali.

Il terzo modello, dedicato al P&L e all’analisi delle varianze industriali, è attualmente in fase di completamento e consentirà a Masi di riconciliare i dati contabili e gestionali con i dati industriali, analizzando le varianze sui consumi e sulle lavorazioni.

Michele Sartoris

Responsabile Bilancio consolidato e reporting Masi Agricola

Considerando il concetto di annata nel mondo del vino […], la mole di dati è piuttosto corposa. Quindi avere uno strumento come Board ha fatto assolutamente la differenza, non solo per le aree Finance e commerciale, ma anche per la produzione

I vantaggi: integrazione, velocità e accuratezza dei dati

L’introduzione di Board ha prodotto benefici concreti su più livelli. In primo luogo, i processi di closing e planning sono stati significativamente accelerati e automatizzati, riducendo le attività manuali e il rischio di errori. In particolare, la disponibilità di informazioni tempestive e strutturate ha velocizzato le attività di pianificazione della produzione e delle vendite, e l’integrazione dei dati provenienti da fonti diverse ha permesso di ottenere una visione olistica dei dati finanziari e industriali.

Board facilita inoltre la riconciliazione dei dati intercompany, elaborando report che mostrano eventuali disallineamenti in tempo reale e permettendo di intervenire tempestivamente in vista del closing consolidato. Infine, la possibilità di accedere al dettaglio dei singoli movimenti contabili direttamente da Board ha semplificato notevolmente il lavoro dell’area finance.

Il futuro: P&L standard e analisi delle varianze industriali

Al momento, la priorità di Masi è quella di completare lo sviluppo su Board del modello dedicato al P&L e all’analisi delle varianze industriali, che al momento è ancora basato su Excel. Quando anche questi processi saranno gestiti interamente su Board, l’integrazione tra dati gestionali, contabili e industriali consentirà a Masi Agricola di rafforzare ulteriormente le proprie capacità di analisi, reporting e pianificazione.

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